I disturbi del comportamento alimentare sono l’espressione di problematiche complesse e multifattoriali. Il disturbo, nel modo in cui si manifesta, è il linguaggio utilizzato dal corpo per comunicare un disagio più profondo, che richiede un lavoro di analisi ad ampio spettro. Il rapporto con il cibo diventa la chiave di lettura dell’intera esistenza per le persone che soffrono di questi disturbi.
Comunemente si intendono nella classificazione più diffusa tre principali Disturbi del Comportamento Alimentare:

Anoressia Nervosa

Bulimia Nervosa

Disturbo da Alimentazione Incontrollata

ANORESSIA NERVOSA


Segnali d’allarme
“L’Anoressia Nervosa si manifesta con l’eliminazione di alcuni alimenti cosiddetti “fobici” (pane, pasta, dolci, olio), ma anche con la riduzione delle porzioni, con una intensa attività fisica e con la riduzione delle attività sociali per evitare di essere costretti a mangiare. L’anoressia si accompagna ad una grande fame e chi ne è affetto deve contrastare l’impulso a mangiare che è fortissimo; si cerca di tenere a bada i morsi della fame bevendo molta acqua, molto caffè, usando molte spezie invece dei condimenti.” (Marucci S. tratto da “Il Vaso di Pandora”).


Caratteristiche 


Restrizione nell’assunzione di calorie in relazione alle necessità, che porta a un peso corporeo significativamente basso nel contesto di età, sesso, traiettoria di sviluppo salute fisica. Il peso corporeo significativamente basso è definito come un peso inferiore al minimo normale oppure, per bambini e adolescenti, meno di quello minimo previsto.
Intensa paura di aumentare di peso o di diventare grassi, oppure un comportamento persistente che interferisce con l’aumento di peso, anche se significativamente basso.
Alterazione del modo in cui viene vissuto dall’individuo il peso e la forma del proprio corpo, eccessiva influenza del peso o della forma del corpo sui livelli di autostima, oppure persistente mancanza di riconoscimento della gravità dell’attuale condizione di sottopeso
Tipo con restrizioni: durante gli ultimi 3 mesi l’individuo non ha presentato ricorrenti episodi di abbuffate o condotte di eliminazione (per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi). In questo sottotipo la perdita di peso è ottenuta principalmente attraverso la dieta, il digiuno e/o l’attività fisica eccessiva.
Tipo con abbuffate/condotte di eliminazione: durante gli ultimi 3 mesi, l’individuo ha presentato ricorrenti episodi di abbuffata o condotte di eliminazione (per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi).

 

BULIMIA NERVOSA


Segnali d’allarme
“Nel caso della Bulimia il disturbo può passare inosservato ancora più a lungo, perché i pazienti ai pasti mangiano, anzi a volte si abbuffano, ma subito dopo si procurano il vomito. […] Insomma uno scarso controllo degli impulsi con un cambiamento del carattere molto più evidente che nel caso dell’anoressia.” (Marucci S. tratto da “Il Vaso di Pandora”).


Caratteristiche


Ricorrenti episodi di abbuffata. 
Un episodio di abbuffata è caratterizzato da entrambi i seguenti aspetti: 
• Mangiare, in un determinato periodo di tempo (per es. un periodo di due ore), una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte degli individui assumerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili.
• Sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (per es. sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si sta mangiando).
Ricorrenti e inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici o altri farmaci, digiuno o attività fisica.
Le abbuffate e le condotte compensatorie inappropriate si verificano entrambe in media almeno una volta alla settimana per 3 mesi.
I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso del corpo.
L’alterazione non si manifesta nel corso di Anoressia Nervosa.


DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (BINGE EATING)


Segnali d’allarme
“Il Disturbo da Alimentazione Incontrollata è caratterizzato da grandi abbuffate senza vomito o metodi di compenso quindi l’aumento di peso è subito molto evidente. Le abbuffate sono consumate sempre di nascosto, quindi spesso i frigoriferi svuotati e le carte di biscotti e cioccolate sotto il letto possono essere i primi segnali , accompagnati da un disordine in generale nella vita e ad un abbassamento del tono dell’umore, da grande nervosismo e irritabilità.” (Marucci S. tratto da “Il Vaso di Pandora”


Caratteristiche


Ricorrenti episodi di abbuffata. Un episodio di abbuffata è caratterizzato da entrambi i seguenti aspetti:
• Mangiare, in un determinato periodo di tempo (per es. un periodo di due ore), una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte degli individui assumerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili.
• Sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (per es. sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si sta mangiando).
Gli episodi di abbuffata sono associati a tre o più dei seguenti aspetti: 
• Mangiare molto più rapidamente del normale
• Mangiare fino a sentirsi sgradevolmente pieni
• Mangiare grandi quantitativi di cibo anche se non ci si sente affamati
• Mangiare da soli a causa dell’imbarazzo per quanto si stia mangiando
• Sentirsi disgustati verso se stessi, depressi o molto in colpa dopo l’episodio
È presente un marcato disagio riguardo alle abbuffate.
L’abbuffata si verifica, mediamente, almeno una volta a settimana per 3 mesi.
L’abbuffata non è associata alla messa in atto sistematica di condotte compensatorie inappropriate come nella Bulimia Nervosa, e non si verifica esclusivamente in corso di Bulimia Nervosa o anoressia Nervosa.

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